Corea del Sud e i colori dell’autunno

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La Corea del Sud è uno di quei paesi asiatici che mi ha sempre incuriosito poco. Essendo molto vicina al Giappone, ho deciso di visitarla prendendo un traghetto da Fukuoka. Non essendo una delle mie mete principali, non mi sono fermato a lungo, giusto due settimane, visitando i luoghi principali. Sono arrivato a fine Ottobre, in tempo vedere i magnifici colori dell’autunno e godere degli ultimi sprazzi di sole. A parte l’incredibile bellezza dei mille colori delle foglie, non è un paese che mi ha preso molto e la mia intuizione iniziale è stata confermata dal viaggio, che è stato comunque piacevole e interessante. Per un articolo sulla Corea, i coreani, il cibo e le particolarità di questo stato pieno di contraddizioni leggete qua.

Il mio viaggio

I coreani sono tra i maggiori consumatori al mondo di parti esotiche di animali esotici.

Michael Breen

Busan

La mia prima tappa è stata la seconda città per grandezza della Corea del Sud, con più di 3,5 milioni di abitanti. Ho preso un traghetto da Fukuoka e in meno di tre ore ero già a Busan. Mi si presenta una città vasta, per metà dominata dalla vita tradizionale di chissà quanti anni fa, per l’altra metà da grattacieli, luci al neon e schermi giganteschi. Non manca un magnifico mare che lambisce spiagge da far invidia ai tropici e tanta natura circostante. I mezzi di trasporto sono molto efficienti e TUTTI dotati di WiFi gratuito. Ovunque è possibile pagare con la carta (di credito o di debito) anche per piccole cifre. La Corea in questo è più avanti del Giappone, dove le WiFi non sono così diffuse e il contante rimane il mezzo principale di pagamento. Fra tutte le città della Corea che ho visto, è quella che mi è piaciuta di più.

Corea del Sud Busan
Haeundae

Non sono riuscito a trovare un host con Couchsurfing, un po’ perché mi sono mosso all’ultimo minuto, un po’ perché c’era un importante festa che si tiene una volta l’anno il 2 novembre, quindi era pieno di gente in visita. Ho trovato comunque due ostelli molto economici, uno in zona Haeundae per due notti, l’altro accanto al mercato del pesce di Jagalchi, praticamente le due zone più opposte: la prima è il regno della modernità, con i suoi grattacieli sul mare, l’altra il cuore della vita tradizionale e dello street food.

Corea del Sud
Monastero di Haedong Yonggungsa
Corea del Sud
Monastero di Haedong Yonggungsa
Luoghi d’interesse

Ho passato 4 bellissimi giorni, incontrando amici tramite Couchsurfing, mangiando il piccantissimo cibo locale, i vermi essiccati e bevendo il Makkoli, il vino di riso. Non sono mancate le visite al monastero buddista sul mare Haedong Yonggungsa, il più bello di tutta la Corea e al villaggio artistico Gamcheon, al mercato del pesce di Jagalchi e alla BIFF, dove si concentra lo street food di Busan, alla Bosu-dong book street. Ma lo spettacolo più affascinante sono stati i fuochi d’artificio del 2 novembre, i più belli che abbia mai visto.

Jagalchi market
Jagalchi market
Jagalchi market
Jagalchi Market
Bosu-dong book street
Bosu-dong book street
BIFF Square
BIFF Square
street food Busan
Street food in Busan
Gamcheon
Gamcheon
Gamcheon
Gamcheon

Gyeongju

Poco a nord di Busan, si trova una ridente città, meta turistica fra le più popolari della Corea. Non molto grande, con i suoi 270 mila abitanti, attrae principalmente perché sede della prima capitale del regno unito di Silla. Sono ancora ben visibili (e visitabili) i tumuli dei re e personaggi eminenti dell’epoca. Fra di essi si trova quello che viene definito il più antico osservatorio dell’Asia (una ridicola torre di 12 metri in mezzo alla città…). Poco fuori ci sono gli importanti, e favolosi, templi di Bulguksa e quello rupestre di Seokguram. Infine il bellissimo ponte Woljeonggyo e l’Anapj pond. Qua sono stato ospitato da un’amorevole signora americana insegnante d’inglese, che mi ha cucinato buonissimi piatti vegetariani, mi ha fatto conoscere un vero gentleman coreano, medico e proprietario di una clinica per la salute femminile e mi ha accompagnato a vedere un po’ di luoghi.

Seokguram Temple
Seokguram Temple
Gradazioni d'autunno
Gradazioni d’autunno
Bulguksa Temple
Bulguksa Temple
Gyeongju tumuli
Gyeongju tumuli
Gyeongju tumuli
Gyeongju tumuli
Gyeongju tumuli
Gyeongju tumuli
ponte Woljeonggyo
ponte Woljeonggyo
Edificio tradizionale
Osservatorio Gyeongju
Osservatorio
 ponte Woljeonggyo
ponte Woljeonggyo
Anpj pond

Andong

Più a nord di Gyeongju, leggermente verso l’interno, si trova questa cittadina di poco più di 160 mila abitanti, un po’ decadente. L’attrazione, infatti, non è tanto la città in sé ma l’accademia confuciana Dosan Seowon, a circa un’ora di bus dal centro di Andong; e il villaggio tradizionale di Hahoe, patrimonio dell’UNESCO, anch’esso a un’oretta dal centro. Entrambi immersi in un ambiente naturale molto suggestivo, soprattutto d’autunno per i colori delle foglie, racchiudono importanti pezzi di storia e di tradizione coreana. Andong è anche la patria del famoso Soju, bevanda alcolica a gradazione medio alta.

accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon
accademia confuciana Dosan Seowon

Qua sono stato ospitato da un ragazzo bengalese un po’ strano, con cui era difficile comunicare (non per la lingua, era proprio lui che aveva modalità poco comprensibili). Ha passato la prima notte a lamentarsi che aveva ricevuto due feedback negativi sul profilo di Couchsurfing, da due ragazze, perché lo avevano accusato di averci provato malamente. Il giorno dopo mi ha detto che c’era una cena a casa sua ma a base di carne, io ho chiesto se potevo cucinare del riso per me, lui ha titubato per un po’, poi mi ha detto sì. Alla fine mi ha lasciato una recensione negativa (l’unica in 4 anni e mezzo) perché ho cucinato il riso… Per fortuna ho incontrato una simpaticissima ragazza italiana che mia fermato perché ha visto il mio zaino dell’Invicta: cose che solo gli italiani hanno.

Hahoe Village
Hahoe Village
Hahoe Village
Hahoe Village
Hahoe Village
Hahoe Village
Soju Andong
Il famoso Soju di Andong

Jeonju

Viva città universitaria, Jeonju è famosa per il suo villaggio tradizionale hanok, incorporato all’interno della città moderna. Da visitare anche il santuario di Gyeonggijeon, che ospita uno dei famosi ritratti di Tae-jo, fondatore della dinastia Joseon. Alle spalle del santuario si trova la cattedrale cristiana Jeondang, nulla a che vedere con quelle europee, devo dire. Interessante anche il Nambu market con i prodotti tradizionali. Il mio ospite era un ragazzo coreano, studente universitario, che viveva in un monolocale. Così ho dormito per terra; avendo in Corea il riscaldamento a pavimento, mi faceva effetto piastra e mi svegliavo la mattina che mi sembrava mi avessero cotto al forno! Il mio ospite era molto impegnato e ci siamo visti pochissimo, però è stato molto carino e accogliente.

Università di Jeonju
Università di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Hanok Village di Jeonju
Cattedrale Jeondang
Cattedrale Jeondang
Cattedrale Jeondang
Cattedrale Jeondang

Seul

Ultima tappa del viaggio. Vengo ospitato da una carinissima coreana nel suo appartamento. Nonostante lei sia dovuta andare via per una notte, mi ha accolto a casa sua lasciandomi le chiavi. Prima, però, pranziamo insieme. Appena se ne va, vado in bagno e qua succede una catastrofe. Come tocco il lavandino, questo crolla insieme alla mensola formata da un suo prolungamento, con tutta la roba sopra. I supporti erano rotti e non aspettavano altro che qualche sfigato di turno ci si appoggiasse. In preda al panico, sposto la roba caduta e penso al da farsi. Sentendomi in colpa, anche se era impossibile lo avessi rotto io, decido di ripararlo. 

Lavandino rotto
Ops!
Il lavandino rotto andava portato in salvo

Cerco un idraulico su Google Maps, ne trovo uno vicino e ci vado. Però si trattava di un negozio per condizionatori. Chiedo allora dove possa trovare un idraulico e il tipo, che non parlava inglese ma grazie alle foto che gli ho mostrato capisce, mi dà le indicazioni per andarci. In quel momento passa un vecchietto, ascolta la conversazione surreale metà in coreano e metà in inglese e mi dice di seguirlo. Mentre camminiamo, a passo lumaca a causa dell’età del mio accompagnatore, il tipo si mette a urlare qualcosa a qualcuno. Questi si avvicina a noi, parla un po’ con l’anziano e mi chiede cosa è successo, sempre in coreano. Io rispondo in inglese facendogli vedere le foto e lui fa una faccia perplessa, ma mi dice di seguirlo. Io dico che cerco un idraulico e lui mi risponde che è lui l’idraulico!

Lavandino
A posto!

Arriviamo al suo negozio e il tipo tira fuori delle staffe del tutto simili a quelle (rotte) che sorreggevano il lavandino incriminato. Le compro per due lire ma gli dico che non ho attrezzi. Allora lui mi presta una chiave inglese di quelle a rotella ma vuole il deposito, perché ha paura che non gliela riporti. Torno a casa, smonto i supporti rotti, aggancio quelli nuovi e ritiro su il lavandino, che comunque rimane spaccato davanti, ma funzionante. A quel punto contatto la mia host e le racconto tutto. Lei si scusa dicendomi che sapeva che il lavandino era pericolante da un po’, e mi ringrazia per averlo sistemato (ma dirmelo prima no, eh?).

Lavandino rotto
O quasi…

La capitale

Seul vanta più di 10 milioni di abitanti. Capitale già dal 1400, ha una lunga storia, anche se non rimane molto degli edifici originali, distrutti dalle varie invasioni subite (soprattutto quelle giapponesi). Sinceramente non mi è piaciuta molto come metropoli, nulla a che vedere con le bellissime Tokyo, Singapore, Kuala Lumpur, Hong Kong, giusto per citarne alcune. Ci passo comunque 4 giorni senza annoiarmi. Bello il festival delle lanterne lungo il canale, la vista notturna dal colle su cui si trova la Seoul Tower, i vari palazzi reali, il tempio buddista di Jogyesa pieno di fiori (e il suo costosissimo ristorante vegetariano). Visito anche il villaggio hanok di Bukchon (nulla a che vedere con quello di Jeonju), il National Folk Museum (niente di che), il City Hall (idem), il mural village (non ci andate nemmeno), la Dongdaemun Design Plaza (interessante), il quartieri di Gangnam.

Seoul
Seoul
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
 Gyeongbokgung Palace
Gyeongbokgung Palace
The National Folk Museum of Korea
The National Folk Museum of Korea
Gwanghwamun Square
Gwanghwamun Square
Gwanghwamun Square
Gwanghwamun Square
Seoul
Seoul
Seoul
Seoul
I colori dell'autunno a Seoul
I colori dell’autunno a Seoul
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Cheonggyecheon
Jogyesa
Jogyesa
Jogyesa
Jogyesa
Jogyesa
Jogyesa
Dongdaemun Design Plaza
Dongdaemun Design Plaza
Dongdaemun Design Plaza
Dongdaemun Design Plaza
Seoul vista dal  Yejang-dong
Seoul vista dal Yejang-dong
Seoul vista dal  Yejang-dong
Seoul vista dal Yejang-dong
Suwon
Suwon
Suwon
Autunno a Suwon

Conclusioni

Sebbene in Corea non abbia avuto nessun tipo di esperienza spiacevole, non è un paese che mi ha particolarmente colpito. Sarà stato anche il freddo, che si è fatto particolarmente sentire e che io non amo. Ci sono cose interessanti, ma non sono molte. A mio avviso, la sola città di Kyoto (o Firenze) ha più cose da vedere di tutta la Corea. Quindi io personalmente consiglio di visitarla se e solo se si sono già visti gli altri, ben più interessanti, paesi asiatici, come il Giappone, l’India, la Cina, la Thailandia, l’Indonesia, il Vietnam, solo per citarne alcuni. Non se ne abbiano i coreani, è solo questione di gusti!

Vi ricordo che è possibile finanziare i miei viaggi e quindi i miei articoli! Grazie!

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